«Non è la teoria l’essenziale, ma il programma pratico.» — Y.H. Brenner

Informazione israeliana in lingua italiana dal 7.10.2023

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Fronte Iran/

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Iran: Claude utilizzato per attività di intelligence contro Israele e le comunità ebraiche nel mondo

Emergono ulteriori dettagli dal rapporto pubblicato da Anthropic sull’utilizzo illecito della sua intelligenza artificiale Claude.

Secondo l’azienda, un soggetto legato all’Iran avrebbe utilizzato Claude per sviluppare un sistema automatizzato di raccolta e analisi di informazioni provenienti da fonti pubbliche, destinato alla creazione di profili individuali.

Il sistema sarebbe stato impiegato per monitorare centinaia di persone in Israele e appartenenti alle comunità ebraiche della diaspora, includendo sia soggetti governativi sia persone e organizzazioni non governative.

Non si sarebbe trattato soltanto di interrogazioni occasionali: Claude sarebbe stato utilizzato per contribuire alla costruzione di un vero processo automatizzato di raccolta, organizzazione e profilazione delle informazioni.

Anthropic ha inoltre riferito che lo stesso soggetto legato all’Iran avrebbe impiegato Claude in un’attività distinta per modificare del malware precedentemente sviluppato, con l’obiettivo di renderne più difficile l’identificazione da parte dei sistemi di sicurezza.

L’azienda ha bloccato gli account coinvolti e ha condiviso le informazioni raccolte sull’operazione con le autorità competenti.
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Stretto di Hormuz: nave colpita durante il transito

UK Maritime Trade Operations (UKMTO) ha confermato un nuovo attacco contro una nave in transito nello Stretto di Hormuz.

Secondo l’avviso dell’autorità britannica per la sicurezza marittima, l’imbarcazione è stata colpita da un proiettile di natura al momento non identificata.

Non sono ancora disponibili informazioni sulle condizioni dell’equipaggio, sull’entità dei danni riportati dalla nave o su un eventuale impatto ambientale.

Le autorità stanno indagando sull’incidente e UKMTO ha invitato le navi presenti nell’area a transitare con la massima cautela.

Al momento UKMTO non ha attribuito formalmente l’attacco all’Iran.

L’incidente rappresenta un’ulteriore escalation nello Stretto di Hormuz, già al centro dello scontro tra Iran e Stati Uniti e attraversato negli ultimi giorni da una serie di attacchi contro il traffico marittimo.
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Scontri in Iran: violenti combattimenti nella provincia di Sistan e Balucistan

Inoltrato da Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog · Gog & Magog

- Scontri in Iran: violenti combattimenti nella provincia di Sistan e Balucistan

Oggi, nella provincia iraniana del Sistan e Balucistan, si sono verificati duri scontri tra le forze di sicurezza del regime e un gruppo di uomini armati non identificati.
Durante i combattimenti, durati più di 9 ore, sono state utilizzate armi pesanti, lanciagranate anticarro (RPG) e droni da ricognizione.
I media locali e internazionali riportano un bilancio provvisorio di decine di morti e feriti tra i militari e le forze di sicurezza di Teheran. Le autorità governative hanno invece dichiarato di aver neutralizzato ed eliminato 5 combattenti del gruppo armato.

Fonte: Tgp News
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Iran e monarchie del Golfo: Abu Dhabi apre al dialogo, il Bahrain chiude la porta

Emergono due approcci molto diversi nei confronti dell’Iran mentre continua la guerra in Medio Oriente.

A New Delhi, a margine del vertice BRICS, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il principe ereditario di Abu Dhabi, Khaled bin Mohammed bin Zayed Al Nahyan. L’incontro è stato confermato dall’ambasciata iraniana in India, che ha diffuso anche una fotografia del colloquio.

Il contatto è politicamente significativo perché avviene nonostante le profonde divergenze tra Emirati Arabi Uniti e Iran sulla guerra e mentre Teheran tenta di mantenere aperti canali diplomatici con gli Stati arabi del Golfo.

Completamente diversa la posizione del Bahrain.

Manama ha annunciato che non parteciperà ad alcun incontro con l’Iran dedicato alla situazione nello Stretto di Hormuz fino a quando non saranno ristabilite le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Il Bahrain aveva interrotto i rapporti con Teheran nel 2016, seguendo l’Arabia Saudita dopo l’assalto alle sedi diplomatiche saudite in Iran. La posizione di Manama è oggi ulteriormente irrigidita dal conflitto: il Paese è stato bersaglio di attacchi iraniani con missili e droni dall’inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele a febbraio.

Si delineano quindi due strategie nel Golfo: Abu Dhabi mantiene aperto il canale politico con Teheran, anche nel pieno della guerra; il Bahrain considera invece impossibile discutere persino della sicurezza di Hormuz senza una preventiva normalizzazione dei rapporti diplomatici.

Una divergenza tutt’altro che secondaria, perché riguarda proprio lo Stretto di Hormuz, uno dei punti nevralgici dell’intero confronto con l’Iran.
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Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian

Inoltrato da Lion Udler (Lion Udler)

Il Presidente iraniano non ancora eliminato , Masoud Pezeshkian:

Gli Stati Uniti non possono costringere il popolo iraniano a capitolare attraverso l'intimidazione, quindi vogliono farlo privandoli dei mezzi di sussistenza e dei beni di prima necessità.

Se sono uomini di guerra, che combattano le forze armate. Cosa hanno contro il cibo, i mezzi di sussistenza e le infrastrutture del popolo?

Ma il popolo iraniano non si arrenderà.
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