Secondo un rapporto del consiglio del Monte Hebron, un gruppo di attivisti europei ha attaccato dei residenti ebrei, bloccando il loro veicolo. Uno dei residenti ha riportato ferite al viso ed è stato soccorso da un'équipe medica. Durante l'incidente, secondo il rapporto, uno degli attivisti ha anche tentato di sottrarre l'arma personale a un residente.
Francia: Musei, istituzioni culturali e negozi di lusso hanno annunciato che domani rimarranno completamente chiusi o opereranno parzialmente, in previsione delle manifestazioni previste in tutto il Paese, alimentando i timori di nuove violenze.
Tra le istituzioni che hanno dato questo annuncio figurano: Cartier, Louis Vuitton, la Biblioteca Nazionale di Francia e le sue istituzioni affiliate, nonché la Reggia di Versailles.
Se si tratta della partenza del personale russo dalla centrale nucleare di Bushehr, si potrebbe ipotizzare che stiamo assistendo a operazioni di evacuazione in vista di una prossima escalation militare, come è successo prima dell'operazione "Epic Fury".
Non lo do per certo, è una ricostruzione plausibile.
In un'intervista al canale di notizie francese CNEWS, un cittadino ebreo ha affermato che gli ebrei non si sentono più al sicuro in Francia e ha esortato loro a lasciare il Paese al più presto. Nel suo discorso, ha espresso una forte critica nei confronti dell'estrema sinistra francese.
In Francia, secondo le segnalazioni circolate nelle ultime ore, le armerie starebbero registrando un’impennata delle vendite, con volumi fino a dieci volte superiori rispetto a quelli precedenti a sabato scorso.
Parallelamente, numerosi poligoni e club di tiro sportivo avrebbero raggiunto la capienza massima, arrivando a sospendere le nuove iscrizioni. Una situazione descritta come senza precedenti.
Il Cremlino ha dichiarato che la Russia ha raggiunto un accordo di principio per la ripresa dei negoziati con l'Ucraina al fine di porre fine alla guerra.
L'annuncio è stato dato dopo la visita a Mosca degli inviati del presidente statunitense Trump, Steve Wittoff e Gerard Kushner. I colloqui riprenderanno a novembre, con gli ultimi incontri sull'argomento previsti per febbraio 2027.
Secondo quanto riferito al Wall Street Journal da funzionari statunitensi, sarebbe stato Elon Musk a ordinare il rallentamento del sistema di comunicazione Starlink in Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev non è in grado di utilizzare alcuni sistemi di intercettazione a causa delle limitazioni di velocità del sistema.
Le fonti citate dal giornale hanno affermato che Musk avrebbe agito di propria iniziativa e non su ordine esplicito del presidente statunitense Donald Trump. Allo stesso tempo, un'altra fonte ha affermato che Musk avrebbe precedentemente parlato con funzionari governativi, incluso lo stesso presidente. Trump ha in precedenza negato di aver ordinato il rallentamento del sistema.
L'unità britannica antiterrorismo ha dichiarato che i due sospetti sono cittadini del Paese, di 24 e 25 anni, che detengono anche la cittadinanza iraniana. Il Paese coinvolto nelle indagini è l'Iran, secondo quanto comunicato.
Nuovo caso politico in Francia, nel pieno delle violenze urbane che stanno attraversando il Paese.
Secondo informazioni ancora prive di conferme ufficiali, gli agenti della polizia francese avrebbero tentato senza successo di fermare Raphaël Arnault, deputato de La France insoumise (LFI), nell’ambito delle indagini sui recenti disordini.
Arnault si sarebbe successivamente rifugiato all’interno dell’Assemblea nazionale, mentre il suo partito starebbe conducendo trattative sulla sua posizione. Le indiscrezioni descrivono il parlamentare come particolarmente nervoso.
Il nome di Arnault era già finito al centro delle polemiche per l’omicidio di Quentin Deranque, lo studente e militante nazionalista di 23 anni morto nel febbraio 2026 dopo una brutale aggressione a Lione.
Nell’ambito di quell’inchiesta, due collaboratori parlamentari di Arnault sono stati incriminati per omicidio volontario o complicità. Non risulta invece accertata una partecipazione diretta del deputato all’aggressione.
La Polizia francese ha arrestato Hodei Docampo Ciarra, 34 anni, l'autore dell'incendio che ha devastato il Municipio di Limoges durante le violente rivolte che si sono verificate in tutto il Paese il 17 ottobre.
Il criminale, già noto alle forze dell'ordine per atti di violenza contro gli agenti, era stato segnalato dai servizi di intelligence francesi come un estremista di estrema sinistra, sostenitore della "Palestina".
È stato arrestato questa mattina a Val-d'Issoire dall'unità speciale RAID della Polizia.
L'incendio ha distrutto il tetto e la torre dell'orologio dell'edificio storico. Gli investigatori antiterrorismo hanno aderito alle indagini.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato oggi a Budapest il primo ministro ungherese Péter Magyar, nel primo vertice tra un leader israeliano e il nuovo capo del governo magiaro dopo la fine dei sedici anni di governo di Viktor Orbán.
Al centro dei colloqui, il rafforzamento della cooperazione bilaterale, le relazioni tra Israele e Unione Europea e le sfide geopolitiche che interessano il Medio Oriente e il continente europeo.
Herzog ha ringraziato il governo ungherese per il suo impegno nella lotta all’antisemitismo e nella tutela delle comunità ebraiche, invitando ufficialmente Magyar a visitare Israele.
Il premier ungherese ha accolto l’invito, rispondendo: «Grazie per averci fatto visita, ci vediamo in Israele».
L’incontro assume particolare rilevanza dopo il cambio di governo a Budapest. Orbán era stato uno dei principali alleati di Benjamin Netanyahu nell’Unione Europea, mentre Magyar, pur dichiarando di voler preservare gli stretti rapporti con lo Stato ebraico, ha invertito la decisione del predecessore di ritirare l’Ungheria dalla Corte penale internazionale.
La visita di Herzog conferma la volontà dei due Paesi di mantenere aperto e rafforzare il dialogo diplomatico, economico e strategico nonostante le divergenze sulla giurisdizione della Corte penale internazionale.