Dopo che il capo dello Shin Bet si è lamentato con il presidente della Commissione elettorale centrale, sostenendo che il procuratore generale dell'organizzazione gli stava impedendo di indagare sui sospetti di brogli elettorali nel settore arabo, fonti vicine al primo ministro hanno espresso delusione per il comportamento del direttore dello Shin Bet Zini, affermando che "trasmette debolezza e non sa resistere alle pressioni".

I collaboratori del primo ministro temono che l'importante indagine non giungerà a conclusione.

Dopo la pubblicazione di ieri sera sul giornale e le parole che Zini ha rivolto ai suoi collaboratori riguardo al suo impegno a collaborare con il Procuratore Generale le persone vicine al Primo Ministro esprimono profonda delusione nei confronti del capo del servizio.

Fonti vicine al Primo Ministro si dicono addirittura indignate e sorprese dal suo comportamento, che a loro dire denota debolezza e non resistenza alle pressioni.