Vi ricordate il primo Presidente degli Stati Uniti che piaceva tanto alla sinistra? Sì, proprio lui, Barak Hussein Obama.
 
L’uomo delle Primavere Arabe, il grande statista che ha dato il via alla sistematica distruzione degli equilibri mediorientali e per otto anni, più i quattro di Biden non bisogna dimenticarlo, ha portato avanti la politica più anti-Israele mai avuto negli USA. Neanche Richard Nixon e il fiero scudiero Henry Kissinger erano arrivati a tanto.
 
Ebbene proprio lui, l’intrepido Barak Hussein, anziché godersi la pensione e andare a giocare a Golf come hanno sempre fatto Presidenti, Vicepresidenti e Senatori in pensione continua con la sua campagna elettorale a favore degli amici degli amici e gira per il mondo a fare danni.
 
Zohran Mamdani sindaco di New York chiaramente ringrazia, considerando l’aiuto di Barak la strada verso il Campidoglio e DIO NON VOGLIA verso lo Studio Ovale sembra spianarsi davanti a lui.
 
A onore del vero una cosa giusta Barak Hussei Obama l’ha fatta, ma ci torneremo fra un istante.
 
Martedì 13 ottobre 2026 a Belfast, Irlanda del Nord, Barack Hussein Obama, sempre lui, ha fatto le sue dichiarazioni sulle politiche territoriali israeliane e ha affermato che gli israeliani hanno sottratto terre alla popolazione palestinese in modo eccessivo aggiungendo che per un palestinese è giusto pensare: “questa è un'ingiustizia e rivoglio la mia terra”.
 
Si è trattato di un attacco diretto a Israele e non di una critica politica verso il governo in carica ma verso tutti i governi israeliani dal 1948 in poi e lo ha fatto a pochi giorni dalle elezioni.
 
Avevo detto che ha fatto una cosa buona, ed è vero. Ha servito su un piatto d’argento il miglior spot elettorale possibile a favore di Netanyahu.
 
Il Likud ringrazia.