Un ex membro della sicurezza personale di Ismail Haniyeh, leader di Hamas ucciso nel 2024, avrebbe ottenuto prima asilo e poi la cittadinanza britannica, per essere successivamente arrestato con l’accusa di aver partecipato alla preparazione di un attentato contro obiettivi ebraici in Europa.

Secondo quanto riportato dal Times britannico, l’uomo — identificato soltanto come “Mr. X” per ragioni legali — sarebbe stato una figura “essenziale” del piano terroristico. In passato era già stato arrestato in Egitto per aver gestito un tunnel utilizzato per il contrabbando di armi e oro verso Gaza.

Trasferitosi successivamente nel Regno Unito, aveva ottenuto lo status di rifugiato e infine la cittadinanza britannica, vivendo come consulente informatico in una grande città inglese. Le sue attività legate ad Hamas, secondo il quotidiano, erano però già pubblicamente note.

L’uomo è stato arrestato a Londra nel novembre 2025 nell’ambito di un’operazione internazionale alla quale ha partecipato anche il Mossad. Il piano avrebbe previsto attacchi contro centri comunitari ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filoisraeliane in Germania o Austria, in coincidenza con il secondo anniversario del massacro del 7 ottobre.

Secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe inoltre filmato armato e mascherato, davanti a una bandiera di Hamas, dichiarando di agire per conto dell’ala militare dell’organizzazione terroristica.