A seguito della decisione di Israele di revocare lo status dei diplomatici olandesi a Ramallah, il ministro degli Esteri olandese Tom Brendsen ha espresso rammarico per la "decisione non necessaria" e ha fatto notare che Amsterdam sta valutando una risposta.

La decisione di Israele è giunta dopo l'entrata in vigore nei Paesi Bassi di un decreto che vieta l'importazione e il commercio di prodotti provenienti da Giudea e Samaria, Gerusalemme Est e dalle alture del Golan, e ha riferito che i passeggeri israeliani in transito all'aeroporto di Schiphol sono sottoposti a controlli rigorosi per garantire che non introducano prodotti provenienti da Giudea e Samaria.
Il ministro ha affermato che "le sanzioni temporanee non sono dirette contro Israele, ma derivano dall'impegno a non contribuire alla situazione illegale degli insediamenti".

Molto probabile che ci si stia avvicinando al punto di rotture delle relazioni diplomatiche esattamente come è successo con l'Irlanda.

A Gerusalemme si stanno preparando alla rottura diplomatica con diverse nazioni Europee con il ritiro degli ambasciatori, riduzione delle ambasciate a semplici consolati o alla chiusura totale delle sedi diplomatiche senza, e sarebbe la prima volta nella storia delle rotture diplomatiche fra nazioni, nominare una nazione terza per curare gli interessi.

Probabile, ma solo il tempo potrà darci una risposta, che si stia aprendo un vero fronte diplomatico con almeno quattro o cinque nazioni europee.