Michael Kobi è un ex alto funzionario dell'intelligence israeliana che ha prestato servizio per quasi 30 anni nello Shin Bet dove ha diretto il dipartimento investigativo. Prima di entrare nei servizi di controspionaggio e servizi di sicurezza interni ha prestato servizio come ufficiale nell'unità di commando d'élite Sayeret Matkal delle Forze di Difesa Israeliane e nell'Unità di intelligence 504.
 
È un personaggio noto soprattutto nei media internazionali e israeliani per la sua profonda conoscenza della leadership di Hamas ed è stato lui che 1989 ha interrogato per 180 ore Yahya Sinwar, che divenne poi il leader supremo di Hamas, dopo il suo arresto.
 
Kobi descrisse Sinwar come un sanguinario spietato, estremamente calcolatore e ideologicamente estremista che ammise di aver personalmente giustiziato diversi palestinesi sospettati di collaborare con Israele.
 
Durante una puntata del programma radiofonico “Paamayin Hafuch” del 16 ottobre 2026 condotto da Ziv Maor e Yisca Bina sull'emittente Radio Galai Israel l'ex alto ufficiale dello Shin Bet ha espresso forti critiche sui meccanismi di nomina dei vertici dei servizi di sicurezza israeliani, concentrandosi in particolare sull'ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar.
 
Nella critica al sistema delle nomine Micha Kobi ha affermato che diverse figure dell'intelligence che oggi rilasciano dichiarazioni contrarie al Primo Ministro Benjamin Netanyahu non hanno ottenuto i loro ruoli apicali per effettivo merito, bensì a causa di una cultura interna di tipo nepotistico (raccomandazioni ideologiche).
 
Ha poi citato esplicitamente la nomina di Ronen Bar, colui che dirigeva l’organizzazione il 7 ottobre 2023, dichiarando che la sua nomina fu voluta dall'allora Primo Ministro Naftali Bennett esclusivamente a causa della loro passata conoscenza comune all'epoca del servizio militare nell'unità d'élite Sayeret Matkal nonostante che all’allora Premier era stato esplicitamente detto che Ronen Bar non fosse adatto a ricoprire il ruolo di capo dello Shin Bet.
 
Ciononostante Bennett decise di nominarlo scatenando forti perplessità e malumori all'interno della stessa agenzia di sicurezza
 
“Avendo lavorato all'interno del sistema so che coloro che nei media esprimono posizioni anti Bibi hanno ottenuto incarichi non grazie alle competenze ma a raccomandazioni. A mio avviso diversi capi dello Shin Bet hanno fallito perché inadatti al compito e scelti in un processo di nomina interno lacunoso. Ronen Bar, voluto da Bennett in virtù di una conoscenza che risaliva ai tempi della Sayeret Matkal, voluto anche se non possedeva i requisiti adatti è l’esempio più disastroso.”