Circa 200 sostenitori del primo ministro Benjamin Netanyahu si sono radunati questa sera in piazza Habima, a Tel Aviv, per denunciare quello che definiscono un «furto elettorale» e contestare la possibilità che i partiti arabi contribuiscano alla formazione del prossimo governo israeliano.
La protesta arriva dopo le elezioni di martedì, che hanno assegnato 53 seggi al blocco di Netanyahu, 48 a quello guidato da Gadi Eisenkot e 19 alle formazioni arabe.
Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan come «Stato ebraico» e «I terroristi a Gaza, non al governo». Alcuni giovani ai margini della protesta hanno inoltre intonato slogan contro gli arabi.
Tra gli intervenuti il viceministro Almog Cohen, eletto nella precedente legislatura con Otzma Yehudit e candidato questa volta con il Likud.
«Non permetteremo a nessuno di rubare le elezioni», ha dichiarato Cohen, aggiungendo che non sarà consentito di «vendere l’unica nazione del popolo ebraico al miglior offerente».
Alla manifestazione ha partecipato anche Eli Shtivi, padre di Idan Shtivi, rapito e assassinato durante il massacro del 7 ottobre 2023 al festival Nova. Shtivi ha invocato la formazione di un governo sostenuto da una maggioranza di 101 parlamentari, comprendente tutte le forze politiche tranne Ra’am e Lista Congiunta.
«Soltanto una maggioranza ebraica determinerà il futuro dello Stato di Israele», ha affermato.
Gli organizzatori hanno presentato la manifestazione come l’inizio di un movimento di protesta contro un eventuale esecutivo dipendente dal sostegno dei partiti arabi.
Poco prima, nella stessa piazza, si era svolta una manifestazione di segno opposto, con partecipanti favorevoli alla cooperazione politica tra ebrei e arabi. Il corteo si è successivamente diretto verso piazza Rabin.
La mobilitazione evidenzia la crescente contrapposizione politica nel Paese, mentre proseguono i tentativi di costruire una maggioranza parlamentare alternativa a Netanyahu. Le accuse di elezioni «rubate» rimangono affermazioni dei manifestanti, non irregolarità elettorali al momento ancora non accertate ma oggetto di indagine .
Manifestazione della destra a Tel Aviv contro le elezioni «rubate»: nel mirino i partiti arabi
Modificato il 31 ottobre 2026 alle 23:43
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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