Le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto che le unità della 91ª Divisione, impegnate nelle operazioni nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale, hanno smantellato oltre 540 infrastrutture terroristiche e sequestrato più di 150 armi nelle ultime settimane.
Le operazioni si sono concentrate nelle aree di Al-Khiam, Tayr Harfa, Meiss El Jabal e Majdal Zoun, dove i militari israeliani hanno individuato e neutralizzato depositi di armamenti e altre infrastrutture utilizzate dalle organizzazioni terroristiche.
Tra il materiale rinvenuto figurano granate, razzi, lanciarazzi RPG, missili anticarro a corto e lungo raggio, pezzi di artiglieria, lanciatori, fucili Kalashnikov, ordigni esplosivi, pistole e numerose munizioni.
L’obiettivo dichiarato dell’operazione è impedire a Hezbollah di ricostituire le proprie capacità militari lungo il confine settentrionale di Israele, neutralizzando le infrastrutture che rappresentano una minaccia per le comunità israeliane e per le truppe dell’IDF.
In una dichiarazione ufficiale, l’esercito israeliano ha ribadito che non consentirà a Hezbollah di colpire i civili israeliani o i propri militari e che proseguirà le operazioni necessarie a eliminare le minacce alla sicurezza dello Stato ebraico.
L’IDF ha inoltre sottolineato di rimanere impegnato nel rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, pur mantenendo la propria libertà operativa contro le minacce individuate nella Zona di Sicurezza.
Libano meridionale, l’IDF smantella oltre 540 infrastrutture terroristiche nella Zona di Sicurezza
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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