A un certo punto bisogna fermarsi un momento e guardare quello che si è costruito.
Israele Senza Filtri oggi è un quotidiano. Non una pagina social, non un canale Telegram che ogni tanto pubblica qualche articolo, non un blog personale. Un quotidiano israeliano in lingua italiana, con un proprio sistema editoriale, rubriche, analisi, notizie in tempo reale, firme, tecnologia proprietaria e una linea editoriale riconoscibile.
Ed è l’unico quotidiano israeliano in lingua italiana.
Questa cosa potrebbe sembrare semplicemente una curiosità. Per noi non lo è affatto. Perché dietro quel risultato non c’è un gruppo editoriale, non c’è un miliardario, non c’è una fondazione e non c’è un’istituzione.
Le grandi testate israeliane sono nate e cresciute all’interno di strutture economiche poderose. Il Times of Israel è stato fondato da David Horovitz insieme a Seth Klarman, uno dei più importanti investitori americani, che ne ha fornito il capitale iniziale. Ynet appartiene al gruppo Yedioth Ahronoth, storico colosso dell’editoria israeliana controllato da Arnon Mozes. Il Jerusalem Post appartiene all’imprenditore Eli Azur e fa parte di un sistema editoriale e mediatico costruito nel corso di decenni.
Israele Senza Filtri, invece, è nato al contrario.
È nato da un telefono, da qualche telecamera, da due persone, da notti senza dormire e da una comunità che ha deciso che questo progetto meritava di esistere.
È cresciuto perché qualcuno ci ha letto. Poi qualcun altro ci ha condiviso. Poi qualcuno ha deciso di sostenerci economicamente.
Non abbiamo avuto alle spalle un imprenditore milionario. Non abbiamo avuto finanziamenti istituzionali. Non abbiamo avuto fondi pubblici.
Non abbiamo ricevuto sostegno dal Governo israeliano, dal Ministero degli Esteri israeliano o da altre istituzioni dello Stato. Non abbiamo ricevuto sostegno dalle istituzioni italiane. Non siamo stati finanziati dall’UCEI, dalle comunità ebraiche italiane o da organizzazioni che avrebbero potuto tranquillamente considerare utile l’esistenza di una voce israeliana strutturata in lingua italiana.
E forse, alla fine, è stato meglio così.
Perché significa che nessuno può telefonarci per ricordarci chi paga.
Nessuno può chiederci di ammorbidire una frase perché potrebbe infastidire un ambasciatore. Nessuno può suggerirci di non pubblicare una notizia perché rischia di creare un problema politico. Nessun consiglio di amministrazione può convocarci. Nessun finanziatore può minacciare di chiudere il rubinetto.
I soli davanti ai quali abbiamo un obbligo sono i lettori.
Sono loro ad aver costruito Israele Senza Filtri insieme a noi.
Ed è questa probabilmente la cosa di cui vado più orgoglioso.
Non soltanto aver creato un giornale israeliano in italiano. Ma aver dimostrato che, nel 2026, è ancora possibile costruire un quotidiano dal basso senza chiedere il permesso a nessuno.
Un quotidiano che parla di Israele ma anche del mondo, perché Israele non vive dentro una bolla. Parliamo di Iran, Stati Uniti, Europa, Russia, Ucraina, Medio Oriente, politica internazionale e sicurezza perché raccontare Israele significa necessariamente raccontare il sistema internazionale nel quale Israele combatte, commercia, si allea e sopravvive.
E tutto questo lo abbiamo costruito senza un editore alle spalle.
L’editore, in un certo senso, siete voi.
È una condizione più fragile rispetto ad avere un miliardario dietro le spalle. Ma è anche immensamente più libera.
E quella libertà non abbiamo alcuna intenzione di venderla.
Non vogliamo diventare il giornale di un ministero. Non vogliamo diventare il giornale di una comunità. Non vogliamo diventare il giornale di un partito, di un imprenditore o di una fondazione.
Vogliamo rimanere esattamente ciò che siamo diventati.
Un quotidiano israeliano, in lingua italiana, costruito dai suoi lettori e libero da chiunque altro.
Ed essere arrivati fin qui, partendo letteralmente dal nulla, è una cosa della quale — sì — sono profondamente orgoglioso.
L’orgoglio di aver creato un quotidiano
Modificato il 24 settembre 2026 alle 23:24
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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