Un rappresentante dell’IDF ha visionato per la prima volta “NAZA”, il controverso documentario israeliano premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, e ha redatto un rapporto interno che riassume le accuse formulate nel film. Lo riferisce Channel 12.

Il film, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, sostiene che Israele avrebbe ucciso civili a Gaza attraverso attacchi assistiti dall’intelligenza artificiale. Prima di poter visionare direttamente l’opera, l’IDF aveva respinto le accuse contenute nei materiali promozionali del documentario.

Secondo quanto riportato, il rappresentante militare israeliano ha potuto assistere al film a Bologna, in Italia, dopo che gli autori avrebbero rifiutato le richieste dell’IDF di organizzare una proiezione. Il documento compilato successivamente suddivide le principali accuse in diversi capitoli, tra cui “distruzione di massa e incendio delle abitazioni”, “uccisione di civili nei siti di distribuzione del cibo” e i paragoni tra Israele e la Germania nazista, utilizzati nel film a sostegno dell’accusa di genocidio.

L’esercito sta ora esaminando nel merito le singole contestazioni e dovrà decidere come rispondere pubblicamente. All’inizio del mese il Capo di Stato Maggiore, tenente generale Eyal Zamir, aveva inoltre ordinato al vertice giuridico dell’IDF di valutare possibili iniziative legali contro il documentario e contro le persone coinvolte nella sua produzione, oltre ad aprire un’indagine sulla possibile fuga di materiale classificato utilizzato nel film.

“NAZA”, della durata di circa 80 minuti, si basa anche sulle testimonianze di 24 presunti membri anonimi dell’intelligence israeliana. Proprio l’anonimato delle fonti rende, allo stato attuale, impossibile per il pubblico verificarne autonomamente identità, ruolo operativo e attendibilità: si tratta quindi di accuse che devono essere sottoposte a verifica e non di fatti dimostrati per il solo fatto di essere contenuti nel documentario.

Il film dovrebbe essere distribuito nei cinema di 56 Paesi a partire dalla prossima settimana e successivamente reso disponibile gratuitamente online nel mese di novembre.