Sembrerebbe impossibile, ma è la verità:

Yasser Arafat, il nome della madre di tutti i terroristi, appare sulla toponomastica stradale e sulla segnaletica delle stazioni degli autobus in alcune municipalità arabo-israeliane.
 
La questione ha suscitato e sta suscitando forti controversie politiche.
 
In diverse stazioni di autobus di alcune città arabe situate nel nord di Israele, come ad esempio Sakhnin, esistono fermate del trasporto pubblico formalmente registrate e visibili sulle applicazioni di navigazione (come Moovit) che portano il nome del leader palestinese, come la fermata "HaGalil Y/Yasser Arafat".
 
Già nel 2017 ci fu una controversia a Jatt, il caso divenne notizia internazionale, quando il consiglio locale aveva intitolato una strada a Yasser Arafat. Dopo le proteste di alcuni veterani che avevano notato la via sull'applicazione di navigazione Waze il Primo ministro Benjamin Netanyahu intervenne dichiarando che in Israele non potevano esserci strade dedicate a chi veniva considerato un terrorista e la targa fu rimossa.
 
Il ministro dei Trasporti Miri Reghev ha fatto sapere in un comunicato che verrà rapidamente eseguito un censimento dei nomi delle vie e delle stazioni di trasporto dei villaggi e città a maggioranza araba e che dove necessario si interverrà per correggere questa situazione assolutamente illegale in Israele.