Le Forze di Difesa Israeliane hanno avviato le operazioni di voto per le elezioni legislative del 27 ottobre, consentendo a decine di migliaia di militari, compresi quelli impegnati nelle operazioni oltre confine, di esercitare il proprio diritto democratico.

L’IDF ha predisposto circa 850 seggi elettorali, distribuiti nelle basi militari israeliane e nelle postazioni operative all’estero. Le votazioni proseguiranno fino al 27 ottobre, quando saranno chiamati alle urne tutti gli altri cittadini israeliani.

Circa il 25% dei seggi sarà completamente mobile, permettendo di raggiungere anche le unità dislocate nelle aree più difficili, comprese le 40 postazioni militari nella Striscia di Gaza, le numerose posizioni israeliane in Libano e i nove avamposti in Siria.

Per garantire lo svolgimento delle operazioni elettorali saranno impiegati circa 3.000 militari, prevalentemente giovani di leva, appositamente formati dalla Commissione Elettorale Centrale.

Le urne mobili saranno accompagnate da ufficiali armati incaricati della sicurezza e resteranno sigillate durante gli spostamenti.

«La nostra missione è consentire a tutti i militari dell’IDF di esercitare il proprio diritto democratico al voto segreto, anche durante le attività operative e i combattimenti oltre confine», ha dichiarato il colonnello Vered Ben Yehuda, responsabile delle operazioni elettorali militari.

I soldati potranno votare anche nei seggi civili il 27 ottobre. Un sistema di doppie buste consentirà di verificare l’identità degli elettori e impedire votazioni multiple.

Anche mentre le sue forze sono impegnate su diversi fronti, Israele garantisce ai propri soldati la partecipazione alla vita democratica del Paese.