Affluenza senza precedenti alle elezioni legislative israeliane del 27 ottobre. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Commissione elettorale centrale, alle ore 16 si è recato alle urne il 55,7% degli aventi diritto, contro il 47,5% registrato alla stessa ora nelle elezioni del 2022.

Si tratta di un aumento di 8,2 punti percentuali e del dato più alto mai registrato a quest’ora da quando, nel 1973, è iniziata la rilevazione sistematica dell’affluenza durante la giornata elettorale.

La partecipazione era già risultata particolarmente elevata nelle precedenti rilevazioni: alle 12 aveva votato il 31,5% degli elettori, percentuale salita al 44,9% alle 14.

Il dato conferma una mobilitazione elettorale eccezionale, in una consultazione destinata a determinare i futuri equilibri politici dello Stato e la possibilità per Benjamin Netanyahu di conservare la guida del governo.

L’elevata affluenza, tuttavia, non permette ancora di stabilire quale schieramento ne trarrà vantaggio: decisiva sarà la distribuzione dei voti tra i diversi partiti e il superamento della soglia di sbarramento.

I seggi resteranno aperti fino alle 22, con la possibilità di prolungare le operazioni per consentire di votare agli elettori già in fila alla chiusura.