Il Qatar continua a svolgere il ruolo di intermediario tra Washington e Teheran, trasmettendo proposte e possibili soluzioni diplomatiche nel tentativo di scongiurare una nuova escalation militare.
Secondo quanto riferito dall’emittente saudita Al Arabiya, che cita fonti anonime, la leadership iraniana ritiene tuttavia che una ripresa delle ostilità con gli Stati Uniti rappresenti lo scenario più probabile rispetto al raggiungimento di un accordo.
I negoziati indiretti proseguono attorno ad alcune questioni fondamentali: la riapertura dello Stretto di Hormuz, la revoca delle sanzioni americane e il futuro del programma nucleare iraniano.
Washington insiste sulla necessità di ottenere garanzie verificabili sul nucleare, mentre Teheran chiede che vengano prima rimosse le restrizioni economiche e il blocco dei propri porti.
Il vicepresidente americano JD Vance ha recentemente espresso ottimismo sulle possibilità di una soluzione negoziata, precisando tuttavia che gli Stati Uniti mantengono a disposizione anche opzioni militari.
La situazione rimane particolarmente delicata in coincidenza con le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre, considerate un possibile spartiacque nelle decisioni dell’amministrazione Trump.
Iran–USA: il Qatar prosegue la mediazione, ma Teheran ritiene più probabile una ripresa della guerra
Modificato il 3 novembre 2026 alle 14:41
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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