Qualcosa di anomalo sembra essere in corso in Iran, dove nelle ultime ore vengono segnalati contemporaneamente diversi indicatori compatibili con una fase di elevata allerta militare.

A Isfahan le difese aeree sarebbero state poste in stato di allerta e disperse, mentre alcuni velivoli sarebbero entrati nello spazio aereo dell’Iran occidentale prima di invertire la rotta.

Attività insolite di droni, caccia e sistemi di difesa aerea vengono inoltre riportate nel nord-ovest del Paese, in particolare nelle aree di Urmia, Jolfa e Hadishahr.

Intorno a Teheran sarebbe aumentata sensibilmente l’attività di spoofing GPS e guerra elettronica. Alcuni edifici municipali sarebbero stati evacuati.

Secondo ulteriori segnalazioni, sei lanciatori di missili balistici e una piattaforma UAV sarebbero stati trasferiti all’interno di un tunnel civile tra Khorramabad e Borujerd.

Nel frattempo vengono riportate nuove esplosioni nell’area dello Stretto di Hormuz, mentre separatamente sono stati tracciati movimenti di F-16 statunitensi in direzione della Giordania.

Nessuno di questi elementi, preso singolarmente o nel suo insieme, dimostra che un nuovo attacco su larga scala sia imminente. La concentrazione simultanea di numerosi indicatori militari suggerisce tuttavia un livello di allerta particolarmente elevato e la possibilità che Teheran si stia preparando a una nuova fase dell’escalation.