L’ex capo di Stato Maggiore Herzi Halevi rompe il silenzio: «Il 7 ottobre poteva essere evitato, ma non ci fu alcun tradimento interno»
L’ex capo di Stato Maggiore delle IDF, Herzi Halevi, è tornato a parlare pubblicamente per la prima volta dalle sue dimissioni, intervenendo a una conferenza dell’organizzazione giuridica Shurat HaDin a New York e affrontando le responsabilità del massacro del 7 ottobre 2023, la guerra a Gaza e le accuse di tradimento all’interno dell’apparato di sicurezza israeliano.
«Il 7 ottobre è stato un fallimento che poteva essere evitato, ma non vi è stato assolutamente alcun tradimento interno», ha dichiarato Halevi, respingendo categoricamente le teorie secondo cui esponenti delle istituzioni militari e dell’intelligence avrebbero deliberatamente consentito ad Hamas di compiere l’attacco.
L’ex comandante ha chiesto alla leadership politica israeliana di prendere pubblicamente posizione contro queste accuse, sottolineando che un’eventuale collaborazione con Hamas avrebbe richiesto una rete estremamente vasta di complici. «Dopo tre anni, non è stata individuata nemmeno una persona coinvolta in un simile tradimento», ha affermato.
Halevi ha affrontato anche uno degli aspetti più dolorosi della guerra nella Striscia di Gaza, riconoscendo che alcuni ostaggi israeliani sono rimasti uccisi nei bombardamenti delle IDF. «Le nostre bombe hanno ucciso degli ostaggi. Non sapevamo che si trovassero lì», ha ammesso, sostenendo tuttavia che senza una forte pressione militare su Hamas non sarebbe stato possibile ottenere il ritorno degli ostaggi.
L’ex capo di Stato Maggiore ha inoltre rivelato che fu necessario molto tempo per convincere la leadership politica ad autorizzare l’offensiva terrestre nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre.
Sul fronte delle responsabilità, Halevi ha ribadito la necessità di un’indagine approfondita sui fallimenti che permisero l’attacco terroristico di Hamas, sottolineando che Israele deve affrontare anche le domande più difficili per correggere gli errori commessi.
«Dobbiamo guardare il fallimento negli occhi per poter apportare le necessarie correzioni», ha dichiarato.
Infine, Halevi ha rivelato un particolare relativo alle prime ore del 7 ottobre: mentre Hamas conduceva il massacro nel sud di Israele, le IDF inviarono un avvertimento diretto a Hezbollah, comunicando che qualsiasi movimento ostile dal Libano avrebbe provocato una risposta militare devastante.
Le dichiarazioni dell’ex comandante, dimessosi nel marzo 2025 dopo aver riconosciuto le proprie responsabilità nei fallimenti militari del 7 ottobre, riaprono il dibattito israeliano sulle responsabilità politiche e militari della più grave catastrofe nella storia dello Stato ebraico.
Herzi Halevi: il massacro del 7 ottobre poteva essere evitato ma non ci fu tradimento interno
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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