Prosegue lo scrutinio delle elezioni legislative israeliane del 27 ottobre. Con il 72,54% dei voti conteggiati, la distribuzione provvisoria dei 120 seggi della Knesset registra un nuovo cambiamento nei rapporti di forza.
Secondo gli ultimi dati disponibili:
• Blocco Netanyahu (Likud): 54 seggi
• Blocco Eisenkot (Yashar): 48 seggi
• Partiti arabi: 18 seggi
La somma del blocco guidato da Gadi Eisenkot e delle formazioni arabe raggiunge quindi 66 seggi, sei oltre la soglia dei 60 e cinque oltre i 61 necessari per disporre di una maggioranza assoluta alla Knesset.
Il blocco del primo ministro Benjamin Netanyahu si attesta invece a 54 seggi, sette al di sotto della maggioranza assoluta.
I numeri assumono particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni di Yair Golan, leader dei Democratici, che ha invitato le opposizioni a superare i veti nei confronti dei partiti arabi per costruire un’alternativa di governo.
Una maggioranza numerica, tuttavia, non equivale automaticamente a una maggioranza politica. Restano infatti da verificare la disponibilità dei diversi partiti a collaborare e la possibilità di raggiungere un accordo per la formazione del prossimo esecutivo.
Lo scrutinio è ancora in corso e la distribuzione dei seggi potrebbe subire ulteriori variazioni.
Elezioni Israele, scrutinio al 72,54%: Netanyahu scende a 54 seggi, opposizioni e partiti arabi raggiungono quota 66
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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