Tensione durante le elezioni israeliane del 27 ottobre. Il partito HaTzibur HaHaredi (“Il pubblico ultraortodosso”) denuncia centinaia di episodi di intimidazione, minacce agli elettori e aggressioni contro i propri attivisti.
A Modi’in Illit, città a maggioranza ultraortodossa in Giudea e Samaria, alcuni giovani haredim sono stati ripresi mentre vandalizzavano una postazione elettorale del partito e incendiavano materiale propagandistico. Le immagini sono state diffuse sui social media.
Il presidente della formazione politica, Moti Leitner, ha denunciato una serie di irregolarità presso i seggi, tra cui la scomparsa delle schede elettorali del proprio partito, aggressioni agli attivisti e minacce rivolte agli elettori.
Secondo Leitner, alcuni votanti sarebbero stati avvertiti che la presenza delle schede del partito nelle urne avrebbe consentito di identificarli e sottoporli a ritorsioni.
Segnalazioni analoghe sulla scomparsa delle schede sono arrivate anche da Bnei Brak, dove alcuni elettori hanno riferito di aver dovuto chiedere espressamente al personale dei seggi di renderle disponibili.
Il partito ha presentato denunce alla polizia e alla Commissione elettorale centrale, chiedendo un intervento immediato delle autorità.
Elezioni, intimidazioni e violenze nel mondo ultraortodosso: attivisti aggrediti e materiale elettorale incendiato
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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