Un presunto caso di irregolarità elettorale viene segnalato a Netanya, dove una donna Italo-israeliana sostiene di essersi vista negare il diritto di voto perché risultava aver già espresso la propria preferenza. La vicenda solleva interrogativi sulle procedure di identificazione degli elettori e sulla tutela dell’integrità del voto.
Una cittadina italo-israeliana si è recata oggi al seggio elettorale Itamar Ben-Avi, a Netanya, per partecipare alle elezioni della Knesset. Una volta presentata la propria carta d’identità, tuttavia, si è trovata davanti a una situazione del tutto inattesa: secondo i registri del seggio, avrebbe già votato alle ore 12:18.
La donna, secondo una testimonianza raccolta da Israele Senza Filtri, sostiene categoricamente di non aver mai espresso il proprio voto e di essersi presentata al seggio munita dei documenti necessari per essere identificata, compresi carta d’identità e patente di guida.
Nonostante le contestazioni, il personale elettorale avrebbe confermato che il suo nominativo risultava già associato a un voto espresso.
La situazione ha richiesto anche l’intervento della polizia israeliana. Tuttavia, secondo quanto riferito, alla cittadina sarebbe stato comunicato che non avrebbe potuto votare e che avrebbe dovuto presentare una denuncia formale.
Il risultato è che una cittadina, recatasi regolarmente alle urne, sostiene di essere stata privata della possibilità di esercitare il proprio diritto di voto.
Resta da chiarire come sia stato possibile registrare un voto a suo nome. Tra le ipotesi da verificare figurano un errore amministrativo, un’errata registrazione nei documenti elettorali oppure un’eventuale irregolarità nell’identificazione di chi ha votato.
Allo stato attuale non esistono elementi sufficienti per stabilire quale di queste circostanze si sia verificata, né per affermare che vi sia stata una sostituzione fraudolenta di persona.
Il caso pone comunque interrogativi precisi: chi ha registrato il voto delle 12:18? Quali controlli di identificazione sono stati effettuati? E quali strumenti di tutela sono previsti quando un elettore contesta una registrazione che gli impedisce di votare?
Israele Senza Filtri ritiene necessario che la vicenda venga chiarita dalle autorità competenti, attraverso la verifica dei registri elettorali e delle procedure seguite nel seggio interessato.
La testimonianza è stata raccolta dalla nostra redazione. Al momento non risulta disponibile una conferma indipendente dell’accaduto da parte della Commissione elettorale centrale o della polizia.
Seguiremo gli eventuali sviluppi della vicenda.
Elezioni in Israele, elettrice Italo-israeliana a Netanya: “Mi hanno detto che avevo già votato, ma non era vero”
Modificato il 27 ottobre 2026 alle 17:48
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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