Credo sia necessario ricordare particolari del passato che come un boomerang ritornano nel presente. Siccome sono del passato e tutti tendono a dimenticare è necessario rinfrescare la memoria.
Quando era capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano Gadi Eisenkot promosse un piano di riduzione organici, riorganizzazione e ridimensionamento delle forze armate.
Il periodo che dobbiamo prendere in esame è quello fra il 2015 e il 2019 quando il generale Eisenkot alla guida dell’IDF si inventò, probabilmente su suggerimento dei compagni di merende Aviv Kochavi e Herzi Halevi, il programma Gideon Plan.
Programma che portò alla riduzione del 6% personale, al ridimensionamento di intere divisioni, corpi e brigate, al trasferimento di alcune strutture militari alla gestione civile, alla riduzione degli effettivi dell’esercito di carriera, all’accorpamento di reparti e strutture considerate sovrapposte.
Morale della favola dal 2015 al 2017, più o meno 40.000 unità di militari di carriera vennero ridotti.
Ghideon Plan non è stata razionalizzazione delle forze armate ma una trasformazione completa che ha previsto anche il congedo di quasi centomila effettivi della riserva, la chiusura di intere brigate di artiglieria, fanteria leggera e del Comando del Fronte Interno.
Con una riduzione al 2016 del 20% della forza combattente di riserva.
Ma non è tutto, la 162 Divisione passò dal Comando Centrale a quello Meridionale e i dati ufficiali disponibili parlano di una carenza complessiva di circa 12.000 militari nell’esercito israeliano, dei quali 6.000-7.500 destinati a ruoli combattenti al punto che davanti alla commissione esteri e difesa della Knesset il generale Shay Tayeb ha ipotizzato che l’attuale carenza di personale potrebbe salire a circa 17.000 unità nel gennaio 2027.
Usando un minimo di onestà intellettuale Eisenkot dovrebbe ricordare che durante il suo mandato da capo di Stato Maggiore ha trasformato l’esercito e oggi, da protagonista della politica israeliana, non può sostenere la necessità della coscrizione universale e di un esercito che possa contare su un maggior numero di cittadini perché è una situazione creata proprio da lui e dai suoi amichetti odierni e dell’epoca. Ma soprattutto prima di accusare gli altri dovrebbe farsi un profondo esame di coscienza.
Certi ricorsi storici tornano come boomerang
Modificato il 1 novembre 2026 alle 21:05
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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