Dall’interrogatorio del copilota di flydubai condotto dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti sarebbero emersi legami con alcuni individui iraniani. È quanto sostiene una nuova indiscrezione, per la quale non è stato possibile trovare una conferma pubblica indipendente.

Secondo la segnalazione, gli elementi raccolti delineerebbero un collegamento preciso, ma non potrebbero essere divulgati ufficialmente in questa fase. Non vengono specificate le ragioni della riservatezza, né forniti dettagli sull’identità delle persone coinvolte, sulla natura dei rapporti o sul loro eventuale ruolo nella preparazione dell’attacco.

L’indagine riguarda il tentativo di far precipitare il volo FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv il 30 settembre. L’aereo era infine atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo che l’intervento a bordo aveva impedito la catastrofe. All’inchiesta penale guidata dagli Emirati si è aggiunta un’indagine saudita sulla sicurezza aerea.

Il punto da chiarire è la natura dell’eventuale collegamento iraniano. Rapporti con cittadini iraniani, anche se confermati, non dimostrerebbero automaticamente un coinvolgimento del governo di Teheran o dei suoi apparati di sicurezza. Per sostenere questa conclusione servirebbero elementi ulteriori: comunicazioni operative, finanziamenti, istruzioni o altre forme documentate di sostegno.

Se corroborata, l’indiscrezione potrebbe aggiungere un elemento rilevante alla ricostruzione di eventuali complicità.