L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha concesso al governo tempo fino al 15 gennaio 2027 per comunicare come intenda procedere con l’indagine sulle responsabilità e sulle carenze che precedettero l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
La decisione comporta, di fatto, che la Corte non si pronuncerà prima delle prossime elezioni sui ricorsi che chiedono di obbligare il governo a istituire una commissione statale d’inchiesta indipendente.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu si è finora opposto alla creazione di una commissione statale nella forma tradizionale, sostenendo pubblicamente che un organismo i cui membri vengono nominati dal presidente della Corte Suprema rischierebbe di essere prevenuto nei confronti del governo. Questa argomentazione, precisa Times of Israel, non è stata tuttavia presentata formalmente davanti alla Corte.
Il governo aveva invece indicato la propria disponibilità verso una commissione istituita attraverso un meccanismo parlamentare, con composizione, mandato e poteri determinati dalla politica. Nel luglio scorso aveva però comunicato ai giudici di non essere riuscito ad approvare la relativa legislazione prima dello scioglimento della Knesset e della convocazione delle elezioni.
L’istituzione di una commissione statale d’inchiesta sulle responsabilità del 7 ottobre è richiesta da tempo da numerose famiglie delle vittime e da altri gruppi pubblici. Diversi partiti dell’opposizione hanno inoltre dichiarato che, qualora formassero il prossimo governo, procederebbero alla sua istituzione.
La questione viene quindi rinviata al dopo-elezioni, lasciando al prossimo governo e successivamente alla Corte il nodo della forma e dell’indipendenza dell’inchiesta sul più grave fallimento di sicurezza nella storia dello Stato d’Israele.
L’Alta Corte rinvia a dopo le elezioni la decisione sulla commissione d’inchiesta sul 7 ottobre
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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