La Commissione elettorale centrale israeliana ha votato con 30 favorevoli e 4 contrari per escludere dalle elezioni del 27 ottobre Sami Abu Shehadeh, presidente di Balad e numero 3 della Lista Unita.
La Commissione ha accolto entrambe le motivazioni contenute nella richiesta di esclusione: il presunto sostegno alla lotta armata di uno Stato nemico o di un’organizzazione terroristica contro Israele e la negazione dell’esistenza di Israele come Stato ebraico e democratico.
Particolarmente rilevante il voto favorevole del giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, presidente della Commissione: secondo Times of Israel, è la prima volta da decenni che il magistrato alla guida dell’organismo partecipa personalmente a una votazione di questo tipo. Sohlberg ha affermato che Abu Shehadeh non avrebbe risposto adeguatamente alle accuse relative a un articolo pubblicato l’8 ottobre 2023, nel quale descriveva l’attacco del giorno precedente come un «importante evento storico» sul piano militare, politico e strategico.
A favore dell’esclusione hanno votato anche tutte le principali forze dell’opposizione presenti nella Commissione, comprese Yashar di Gadi Eisenkot, B’Yachad di Naftali Bennett, Democratici di Yair Golan, Blu e Bianco di Benny Gantz e Yisrael Beytenu di Avigdor Liberman. Anche la procuratrice generale Gali Baharav-Miara aveva espresso parere favorevole alla squalifica.
Abu Shehadeh respinge le accuse, sostiene di non aver mai appoggiato terrorismo o lotta armata e definisce la decisione un tentativo di «silenziare» lui e la rappresentanza politica della società araba.
La decisione non è ancora definitiva: per diventare effettiva dovrà essere approvata dalla Corte Suprema israeliana.
Israele: la Commissione elettorale vota per escludere Sami Abu Shehadeh dalle elezioni
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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