La Commissione Elettorale Centrale della Knesset ha iniziato due giorni di udienze sulle richieste di esclusione di partiti e candidati dalle elezioni israeliane del prossimo 27 ottobre.

In totale saranno esaminate sette richieste: cinque riguardano intere liste elettorali e due singoli candidati.

Tra i procedimenti figurano le richieste presentate da Likud, Otzma Yehudit e dal Choose Life Forum per escludere Ra’am di Mansour Abbas, oltre a quelle contro la Lista Congiunta, il presidente di Balad Sami Abu Shehadeh e il deputato di Hadash Ofer Cassif.

Sono state presentate anche richieste di esclusione contro Otzma Yehudit, i Democratici e la lista Sionismo Religioso–Zehut.

Il presidente della Commissione, il vicepresidente della Corte Suprema Noam Sohlberg, ha sottolineato che l’esclusione di un candidato o di una lista costituisce una misura eccezionale e deve essere valutata con particolare cautela.

I partiti della coalizione dispongono di 18 dei 31 membri della Commissione.

Le decisioni riguardanti l’esclusione di singoli candidati dovranno comunque essere approvate dalla Corte Suprema, mentre quelle relative alle liste potranno essere impugnate davanti alla stessa Corte.

Particolare attenzione è rivolta al caso di Sami Abu Shehadeh: secondo il Times of Israel, la procuratrice generale Gali Baharav-Miara e il procuratore di Stato Amit Aisman hanno invitato la Commissione a considerare seriamente la sua esclusione, citando un articolo pubblicato l’8 ottobre 2023 che, secondo la loro valutazione, potrebbe configurare sostegno alla lotta armata contro Israele.