Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Shah e figura dell’opposizione iraniana in esilio, torna a contrapporre l’Iran precedente alla Rivoluzione islamica del 1979 all’attuale Repubblica Islamica.

«Prima della Rivoluzione Islamica avevamo voli quotidiani da Tel Aviv a Teheran, invece di far subire ogni giorno attacchi missilistici a Tel Aviv sotto questo regime.

Improvvisamente marxisti e islamisti si unirono, collaborarono e portarono a un’era di estremismo e radicalismo islamico».

Pahlavi continua a sostenere la necessità di superare l’attuale sistema della Repubblica Islamica e di costruire in Iran uno Stato laico e democratico, con relazioni pacifiche con il resto del mondo.