Le organizzazioni ebraiche canadesi chiedono misure concrete dopo la sparatoria di domenica sera davanti alla sinagoga Sons of Jacob di Belleville, in Ontario, all’inizio delle preghiere di Yom Kippur. Nello scontro a fuoco, durante il quale sarebbero stati esplosi fino a trenta colpi, il poliziotto Jeff Smith è rimasto gravemente ferito. Le funzioni religiose sono state annullate.

In un comunicato congiunto, il Centre for Israel and Jewish Affairs e Jewish Federations of Canada–UIA chiedono ai governi federale e provinciali di affrontare prioritariamente la minaccia estremista interna. Gli ebrei, sottolineano, non dovrebbero aver bisogno di agenti armati davanti alle sinagoghe per poter pregare in sicurezza.

Le richieste comprendono maggiore coordinamento dell’intelligence, interventi contro le reti estremiste, accesso più rapido alla protezione delle istituzioni ebraiche e provvedimenti contro organizzazioni e attori stranieri accusati di favorire la violenza. Ai leader politici viene inoltre chiesto di contrastare l’antisemitismo e la demonizzazione di Israele.

Il movente non è ancora stato ufficialmente accertato, anche se le autorità hanno indicato un possibile crimine d’odio.

La sicurezza degli ebrei non può essere affidata ai comunicati di solidarietà successivi agli spari.