Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato un duro allarme sulla sicurezza degli ebrei in Germania. Intervenendo a Berlino il 21 settembre, ha definito la perdita di sicurezza della vita ebraica la più pesante eredità degli ultimi anni, sottolineando che questa situazione dovrebbe preoccupare profondamente tutti i partiti democratici.
Merz ha denunciato un antisemitismo sempre più radicale ed esibito apertamente, soprattutto nella capitale: un odio che, secondo il cancelliere, viene persino accolto con approvazione e che una parte della società lascia passare senza opporsi. «È una vergogna per la Germania», ha dichiarato.
Rivolgendosi alle comunità ebraiche, il cancelliere ha assicurato che lui e la CDU faranno tutto il possibile per garantire la loro sicurezza, a Berlino come nel resto del Paese.
Il suo intervento contiene anche un messaggio politico preciso: Merz ha chiesto a socialdemocratici e Verdi una risposta chiara all’antisemitismo, all’indomani della vittoria di Die Linke nelle elezioni berlinesi e in vista di una possibile coalizione fra le tre forze. La sinistra radicale è al centro di polemiche per le posizioni e i comportamenti di alcuni suoi sostenitori; la candidata Elif Eralp ha respinto le accuse, condannando l’esaltazione della violenza e del terrorismo e promettendo di proteggere la comunità ebraica.
Merz: «La vita ebraica in Germania non è più sicura»
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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