In un articolo firmato da Aaron Blake, giornalista senior della CNN accreditato alla sede di Washington, intitolato: “Trump sta intensificando le sue bravate in vista delle elezioni di metà mandato” ha calcato la mano contro il Presidente Donald Trump, ma non c’è da stupirsi non è la prima vota che la rete di Atlanta sale sulle barricate e spara a palle incatenate contro l’inquilino della Casa Bianca.
 
Da questo, e da altri articoli pubblicati in questi giorni dai soliti noti, possiamo notare quanto le ultime decisioni della Casa Bianca abbiano infastidito il Gohta dell’informazione di sinistra e progressista che si è vista chiudere in faccia la porta che sta in mezzo alle quattro famose colonne che si trovano al 1600 della Pennsylvania Avenue NW, Washington, DC.
 
L’articolo inizia dicendo che: “Sebbene il comportamento personale del presidente Donald Trump sia spesso bizzarro, la sua condotta negli ultimi 12 giorni è stata davvero notevole, soprattutto con le elezioni di metà mandato alle porte.”
 
Siamo d’accordo sul comportamento bizzarro, è tipico del personaggio, ma sul resto possiamo dire che magari questa volta la stravaganza ha avuto qualche motivo di base che spiegheremo in seguito.
 
Ma andiamo con ordine: nel suo articolo Aaron Blake fa un elenco, questo si bizzarro, di cose e fatti reputabili al Presidente in carica. Eccone alcuni esempi:
 
a)    Ha minacciato (scherzando lo ammette anche l’autore) di negare gli aiuti in caso di calamità a uno Stato che non elegge un senatore repubblicano.
 
b)    Ha insinuato senza fondamento che i democratici abbiano cospirato per ucciderlo. Senza ricordare però che durante la campagna elettorale un proiettile sparato da un M1 gli ha tranciato un orecchio.
 
c)      Ha minacciato di bloccare tutti gli scambi commerciali con l'estero.
 
d)    Sta tenendo in ostaggio il futuro del Kennedy Center se i giudici non gli permetteranno di apporre il suo nome. E infine…
 
e)    Sta negando l'accesso alla Casa Bianca ad alcuni organi di stampa, tra cui la CNN.
 
Poi è passato alle percentuali di quanto siano insoddisfatti di lui gli americani.
 
Perché è stato tolto l’accredito di ingresso alla sala stampa della Casa Bianca ad alcune testate? La domanda sorge spontanea e pretende anche una risposta che spieghi i motivi di tale decisione.
 
Anche se Israele Senza Filtri non è accreditata siamo sicuri che il Portavoce del Presidente abbia chiarito i motivi di questa decisione anche se, in questo caso non è stato rispettato neanche il diritto di cronaca, nessuno li ha riportati o comunque non sono stati riportati dai siti delle maggiori testate USA da noi consultate.
 
Bene, ve li diciamo noi che non siamo accreditati.
 
Il Presidente Trump si è più volte lamentato con diverse testate, Politico e CNN in particolare, perché nei loro articoli o servizi sono state decontestualizzate o riportate in maniera errata dichiarazioni o notizie che riguardavano l’operato suo e della sua amministrazione.
 
Va inoltre ricordato che diversi avvertimenti e richiami all’etica giornalistica erano già stati notificati e completamente ignorati dai destinatari che forse, dico forse ma forse non è, cercavano lo scontro per poi appellarsi alla libertà di stampa esattamente come sta accadendo in questi giorni.
 
Ma qui non c’è in gioco la libertà di stampa, CNN e Politico possono tranquillamente continuare a pubblicare tutto le stronzate che vogliono senza che l’FBI o la CIA si presenti nelle loro redazioni. Solo che non potranno più avere le dichiarazioni e i bollettini stampa di prima mano da decontestualizzare perché saranno già stati pubblicati da altri, magari meno famosi, ma che lavorano seguendo quella tanto bistrattata etica giornalistica.
 
Non dimentichiamoci che proprio la CNN ebbe un blocco delle trasmissioni da Israele a causa di ripetute infrazioni alla censura militare in particolare, siamo certi che lo ricorderete, in occasione del disastro dei due elicotteri che si scontrarono in volo.

In quella occasione gli operatori di ripresa della CNN arrivarono sul luogo del disastro e senza la benché minima umanità nei confronti delle famiglie dei militari morti nell’incidente ripresero in diretta corpi e zaini con i nomi prima ancora che le autorità militari potessero avvertire le famiglie.
 
In democrazia la libertà di stampa è sacra, non ci sono dubbi, ma anche l’etica dell’informazione e il rispetto delle regole basilari lo sono a prescindere se sei CNN o Israele senza filtri.
 
Noi, il Direttore e lo Zio, nel nostro piccolo queste regole le abbiamo sempre rispettate.