Le autorità francesi stanno accelerando la preparazione del Paese di fronte alla possibilità di un forte deterioramento della sicurezza europea nei prossimi anni.
La Revue nationale stratégique francese indica come principale minaccia per Francia ed Europa, all’orizzonte 2030, il rischio di una guerra aperta nel cuore del continente e considera necessario prepararsi a un possibile conflitto ad alta intensità nell’arco 2027-2030.
Parallelamente, secondo informazioni riportate oggi dalla stampa francese, Parigi sta identificando infrastrutture e siti sensibili che potrebbero diventare bersaglio di operazioni ibride russe già dall’autunno del 2027: sabotaggi, cyberattacchi e altre azioni al di sotto della soglia della guerra convenzionale.
Già i vertici militari francesi avevano avvertito che, continuando l’attuale processo di riarmo, la Russia potrebbe costituire una minaccia militare molto più consistente sul fianco orientale europeo prima del 2030.
Il quadro che emerge non equivale quindi alla previsione certa di un attacco russo nell’autunno 2027: quella data rappresenta uno degli scenari temporali sui quali la Francia sta costruendo la propria preparazione, soprattutto sul fronte della guerra ibrida.
Il dato politico e militare resta però significativo: Parigi sta pianificando la propria sicurezza nazionale assumendo ormai come scenario concreto la possibilità di un confronto molto più grave tra Russia ed Europa entro la fine del decennio.
Francia: cresce l’allarme sulla minaccia russa, rischio di escalation entro il 2030
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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