Iran: «Se gli Stati Uniti ci attaccheranno, tutte le loro basi nella regione diventeranno bersagli»

Il Comando Centrale Khatam al-Anbiyaa delle Forze Armate iraniane ha diffuso un duro avvertimento agli Stati Uniti e ai Paesi della regione che dovessero sostenere eventuali nuove operazioni militari contro Teheran.

Secondo quanto affermato nel comunicato, l’intelligence iraniana avrebbe informazioni secondo cui Washington avrebbe deciso di riprendere azioni ostili contro la Repubblica Islamica, dopo una riunione congiunta tenutasi in un Paese europeo e con il coinvolgimento o l’approvazione di alcuni Stati regionali.

Il comando iraniano avverte che, in caso di un nuovo attacco statunitense, «tutte le basi e gli interessi» degli Stati Uniti nella regione diventerebbero obiettivi di attacchi definiti «continui, efficaci e dolorosi», senza restrizioni.

Teheran rivolge inoltre un avvertimento diretto ai governi regionali: gli Stati che dovessero collaborare con Washington in un’operazione contro l’Iran verrebbero considerati partecipanti all’aggressione e, secondo il comunicato, non potrebbero più aspettarsi moderazione da parte delle Forze Armate iraniane.

Il passaggio assume particolare rilevanza nel contesto dell’attuale escalation regionale: nei giorni scorsi è stata riportata una riunione in Germania tra vertici militari statunitensi, israeliani e di diversi Paesi arabi per discutere dell’Iran e della sicurezza regionale.

La minaccia iraniana, quindi, non è rivolta soltanto a Washington: Teheran mette esplicitamente sotto pressione anche gli Stati della regione che ospitano forze e infrastrutture militari americane.