Il presidente israeliano Isaac Herzog ha concesso la grazia a Elor Azaria, condannato per aver ucciso nel 2016, a Hebron, un attentatore palestinese già ferito e neutralizzato. Il provvedimento anticipa con effetto immediato la cancellazione dei precedenti penali, prevista nel 2032.
Il ministro della Difesa Israel Katz sosteneva la richiesta. Contrari, invece, il capo di Stato maggiore Eyal Zamir e altri alti ufficiali: avevano comunicato la loro posizione a Katz, senza trasmetterla formalmente al presidente.
Azaria sparò ad Abdel-Fattah al-Sharif circa undici minuti dopo che era stato colpito e neutralizzato. L’attentatore aveva accoltellato un soldato israeliano. Condannato a diciotto mesi, Azaria ne scontò nove.
La presidenza motiva la decisione, in vista di Yom Kippur, con il tempo trascorso, la pena scontata, le circostanze familiari e il rammarico espresso da Azaria, consentendogli di iniziare un nuovo capitolo della propria vita.
La grazia non equivale però a un’assoluzione. Herzog precisa che il provvedimento non invalida il processo né costituisce una rivalutazione del caso. La presidenza ribadisce il ruolo essenziale della giustizia militare nella tutela della legge e dell’etica dell’IDF: la clemenza non è un tribunale d’appello.
Herzog concede la grazia a Elor Azaria: contrari i vertici dell’IDF
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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