Per la seconda sera consecutiva, alcune decine di manifestanti si sono radunate a Savyon, nel centro di Israele, davanti all’abitazione dei genitori di Rachel Szor, co-regista insieme a Yuval Abraham del controverso documentario “NAZA”.
Nei filmati diffusi dagli organizzatori, i manifestanti scandiscono slogan contro i due registi, tra cui “stiamo cacciando i traditori”, mentre vengono esposte bandiere israeliane, vessilli di unità dell’IDF e cartelli con la scritta “traditori”.
Tra gli organizzatori figura l’attivista Mordechai David, che ha dichiarato di voler individuare anche l’abitazione dei genitori di Yuval Abraham per organizzare una manifestazione analoga. David ha inoltre affermato che, quando i due registi rientreranno in Israele, i manifestanti continueranno a contestarli.
La sera precedente la protesta aveva assunto toni ancora più duri: alcuni partecipanti avevano scandito “pena di morte per i traditori” ed esposto cartelli con riferimenti al “tradimento dei caduti dell’IDF”.
“NAZA” sostiene che Israele abbia utilizzato sistemi di intelligenza artificiale per colpire sistematicamente civili durante la guerra a Gaza. L’IDF ha respinto queste accuse e contestato le conclusioni del documentario.
Seconda notte di proteste davanti alla casa dei genitori della regista di “NAZA”
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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