Israele e Arabia Saudita si trovano sempre più spesso ad affrontare le stesse minacce regionali, dall’Iran agli Houthi, ma questa convergenza di interessi non implica necessariamente la nascita di un’alleanza militare formale tra Gerusalemme e Riyadh.
La scorsa settimana, in Germania, il comandante del CENTCOM, ammiraglio Brad Cooper, ha riunito alti rappresentanti militari di Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Kuwait, Qatar, Giordania ed Egitto per discutere il rafforzamento della cooperazione regionale in materia di sicurezza.
Il coordinamento tra Arabia Saudita e Israele rimarrebbe probabilmente limitato e pragmatico: interessi comuni potrebbero quindi tradursi nello scambio di intelligence e in forme di coordinamento operativo senza arrivare a un’alleanza formale.
A spingere Riyadh verso una maggiore cooperazione regionale è soprattutto la crescente minaccia rappresentata dagli Houthi. Missili balistici, missili da crociera e droni a lungo raggio costituiscono minacce che Arabia Saudita e Israele devono entrambi affrontare, mentre l’instabilità nello Yemen e nel Mar Rosso aumenta ulteriormente la pressione strategica sulla regione.
Un eventuale contributo israeliano alla risposta regionale contro gli Houthi potrebbe avvenire prevalentemente dietro le quinte.
Si delinea quindi un modello di cooperazione meno ambizioso di una vera alleanza regionale, ma potenzialmente significativo: Stati che mantengono profonde divergenze politiche e diplomatiche possono comunque coordinarsi quando si trovano davanti alle stesse minacce strategiche.
Israele e Arabia Saudita, cooperazione possibile ma senza alleanza formale
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
Apri il post originale