Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha condannato «nei termini più forti possibili» quello che Riyadh descrive come un tentativo di attacco con drone contro la città santa della Mecca.

Sharif ha affermato che il popolo pakistano è «rattristato e turbato» dall’accaduto e ha elogiato «la straordinaria vigilanza, il coraggio e la professionalità» delle Forze Armate saudite.

Secondo la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, un drone attribuito ad Ansarullah sarebbe stato intercettato e distrutto a sud della Mecca prima di entrare nello spazio aereo proibito della città. Riyadh sostiene che si sia trattato di un tentativo di colpire la Mecca.

Ansarullah nega però di aver preso di mira la Mecca o altri luoghi sacri islamici, contestando apertamente la ricostruzione saudita. Al momento, quindi, l’affermazione secondo cui la città santa fosse effettivamente l’obiettivo del drone resta oggetto di versioni contrapposte.

La condanna di Islamabad arriva in un momento di forte escalation tra Arabia Saudita e Ansarullah, dopo una nuova serie di attacchi e operazioni militari legate al conflitto yemenita.