- Israele e Arabia Saudita sono impegnati nella condivisione di informazioni, mediata dal CENTCOM, contro gli Houthi
Israele e Arabia Saudita sono impegnati in un dialogo diretto, facilitato dal Comando Centrale degli Stati Uniti, in merito a una potenziale assistenza di intelligence israeliana a Riyadh contro gli Houthi, ha riferito un diplomatico.
Il diplomatico ha affermato che i colloqui mirano a rafforzare la capacità dell'Arabia Saudita di contrastare la crescente minaccia degli Houthi, con Israele che potrebbe fornire informazioni di intelligence sulle posizioni militari del gruppo, sulle infrastrutture belliche e sui piani operativi.
La rivelazione giunge poco dopo la visita in Arabia Saudita dell'ammiraglio Brad Cooper, comandante del CENTCOM, al quale ha incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman e altri alti funzionari. Una fonte a conoscenza di tali colloqui ha dichiarato a i24NEWS che "i colloqui sono andati bene", senza fornire ulteriori dettagli.
La visita di Cooper e il ruolo, a quanto pare svolto dal CENTCOM, nel facilitare il dialogo israelo-saudita indicano un intensificarsi degli sforzi americani per coordinare le risposte di sicurezza regionali, mentre gli attacchi degli Houthi esercitano una pressione crescente sull'Arabia Saudita e minacciano la navigazione nel Mar Rosso.
Nell'ultima settimana, gli Houthi hanno intensificato notevolmente i loro attacchi contro il regno. Secondo quanto riferito, il gruppo ha lanciato droni contro oleodotti e impianti di pompaggio sauditi, causando un'interruzione parziale delle operazioni lungo un importante oleodotto.
Le forze Houthi sono state anche accusate di aver attaccato civili sauditi presso una moschea e edifici vicini al confine con lo Yemen.
Contemporaneamente, il gruppo ha occupato diverse isole strategicamente importanti nel Mar Rosso e ha impedito alle navi saudite di attraversare lo stretto di Bab el-Mandeb. Questa via d'acqua collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è una rotta fondamentale per il commercio internazionale e per il trasporto di energia.
Le restrizioni hanno aumentato la pressione economica e politica su Riyadh, sollevando al contempo preoccupazioni più ampie in merito alla sicurezza marittima nella regione.
Le autorità di sicurezza regionali hanno avvertito che l'escalation sta destando allarme non solo in Arabia Saudita, ma anche in altri governi che potrebbero trovarsi ad affrontare minacce simili.
Secondo alcune fonti, questi paesi temono che Washington possa alla fine raggiungere accordi separati con l'Iran e gli Houthi, lasciando i suoi partner regionali esposti a continui attacchi senza un accordo di sicurezza globale.
Il potenziale contributo di Israele si concentrerebbe probabilmente sulle sue capacità di intelligence e sorveglianza. L'esercito israeliano ha dimostrato di essere in grado di monitorare le forze iraniane e alleate in tutta la regione e in passato ha assistito gli Stati Uniti nello sviluppo di informazioni di intelligence sui dispiegamenti militari iraniani intorno allo Stretto di Hormuz.
Un'altra questione irrisolta è la decisione del presidente Donald Trump di consentire all'Arabia Saudita di sviluppare un programma nucleare civile. Funzionari della sicurezza israeliani hanno espresso all'amministrazione Trump preoccupazioni circa le implicazioni strategiche a lungo termine del programma, anche se dovesse rimanere esclusivamente civile.
Trump ha cercato di collegare i progressi sul programma nucleare saudita alla normalizzazione dei rapporti tra Riyadh e Gerusalemme. Il dialogo sulla sicurezza, recentemente reso pubblico, suggerisce che la cooperazione pratica potrebbe progredire in risposta alla minaccia degli Houthi, anche se i negoziati politici più ampi rimangono incerti.
Fonte: I24
Israele e Arabia Saudita sono impegnati nella condivisione di informazioni, mediata dal CENTCOM, contro gli Houthi
Inoltrato da Gog & Magog
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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