Il comandante del Comando Sud dell’IDF, maggior generale Yaniv Asor, è intervenuto sulle accuse contenute nel documentario NAZA, affermando che l’esercito risponderà alle contestazioni attraverso elementi verificabili.
«Di fronte alle false accuse presenteremo i fatti. Alle domande difficili risponderemo con onestà. E quando emergerà un nostro fallimento, lo esamineremo, impareremo e lo correggeremo», ha dichiarato Asor durante un evento per Rosh Hashanah nel Consiglio regionale di Eshkol.
Asor ha sostenuto che durante la guerra l’IDF abbia cercato di distinguere tra combattenti e non coinvolti, colpendo il nemico e contemporaneamente tentando di ridurre al minimo i danni ai civili. Ha accusato invece Hamas di utilizzare deliberatamente la popolazione civile come scudo e copertura per i propri operativi.
NAZA, realizzato dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, contiene le testimonianze anonime di 24 persone presentate come appartenenti all’intelligence israeliana e formula pesanti accuse sulla condotta delle operazioni a Gaza e sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel processo di targeting.
L’IDF ha respinto categoricamente le accuse emerse finora, sottolineando però di non aver ancora potuto visionare integralmente il documentario e di aver chiesto ai registi di consentirne la proiezione ai propri rappresentanti per poter rispondere nel merito, punto per punto.
NAZA, il capo del Comando Sud: «Alle false accuse risponderemo con i fatti»
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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