Ilias Kasidiaris, ex portavoce del partito neonazista Alba Dorata, è stato scarcerato e ha annunciato l’intenzione di tornare sulla scena politica greca. Lo riferisce l’agenzia AFP.

Condannato in appello a 13 anni di reclusione per il suo ruolo ai vertici dell’organizzazione criminale, ha trascorso circa sei anni in carcere, beneficiando per il resto della pena del computo del lavoro svolto durante la detenzione.

Nel 2020 la giustizia greca aveva riconosciuto Alba Dorata come un’organizzazione criminale che operava sotto le sembianze di un partito politico, legata ad aggressioni contro migranti e oppositori. L’assassinio del musicista antifascista Pavlos Fyssas, ucciso nel 2013 da un militante del movimento, fu decisivo per far emergere il funzionamento delle sue squadre violente.

Kasidiaris, ammiratore del Terzo Reich e noto anche per la svastica tatuata sul braccio, ha continuato a svolgere attività politica sui social durante la detenzione. Nel 2023 la Corte suprema aveva già escluso dalle elezioni il nuovo partito da lui fondato.

La scarcerazione, però, non equivale a un via libera elettorale. Secondo i costituzionalisti citati dalla stampa greca, le restrizioni gli impedirebbero di concorrere attraverso un partito o una coalizione fino all’ottobre 2033. Rimane invece controversa la possibilità di presentarsi come candidato indipendente. Il ritorno annunciato in politica non coincide quindi con una candidatura già autorizzata.