Charlotte Knobloch, 93 anni, sopravvissuta alla Shoah e presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera, ha ricevuto minacce di morte dopo essersi espressa a favore della messa al bando di Alternative für Deutschland (AfD).

Su una panchina di Monaco è stata incisa la frase: «AfD ha vinto, ora impiccheremo Knobloch». La Procura ha aperto un’indagine per sospetta istigazione all’odio, minacce e danneggiamento.

Le minacce arrivano dopo la vittoria di AfD nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt e le dichiarazioni di Knobloch a favore di un procedimento per vietare il partito. L’affermazione elettorale dell’AfD ha riacceso in Germania il dibattito sulla possibilità di ricorrere agli strumenti costituzionali previsti contro i partiti ritenuti ostili all’ordine democratico.

Circa 150.000 persone hanno manifestato ieri in una ventina di città tedesche, tra cui Berlino, Amburgo e Monaco, chiedendo la messa al bando dell’AfD. Il cancelliere Friedrich Merz rimane invece scettico sull’ipotesi, anche per gli elevati ostacoli giuridici necessari per ottenere lo scioglimento di un partito in Germania.

Il caso assume un peso particolare proprio per l’identità della persona minacciata: una donna sopravvissuta alla persecuzione nazista che, nella Germania del 2026, si ritrova destinataria di una minaccia di impiccagione dopo essersi espressa contro l’estrema destra.