Il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, tenente generale Eyal Zamir, lancia un nuovo allarme sulla situazione della sicurezza nazionale: il rischio di un’escalation militare simultanea su più fronti è in aumento e l’esercito israeliano si prepara a rispondere con operazioni offensive su vasta scala a qualsiasi nuova minaccia.

Le dichiarazioni sono arrivate oggi, 14 ottobre, durante una visita al quartier generale del Comando Centrale dell’IDF, alla presenza del comandante della regione, maggior generale Avi Bluth.

«Alla luce delle numerose allerte su tutti i fronti e della particolare sensibilità di questo periodo, il potenziale di escalation è aumentato», ha dichiarato Zamir.

Il vertice militare israeliano ha sottolineato la necessità di mantenere un elevato livello di vigilanza e prontezza operativa, preservando la libertà d’azione delle forze armate e la capacità di neutralizzare rapidamente le minacce.

«Stiamo perseguendo e combattendo il terrorismo ovunque. L’IDF mantiene un elevato livello di preparazione per passare a operazioni offensive su vasta scala contro chiunque tenti di colpire i civili israeliani», ha affermato il Capo di Stato Maggiore.

Particolare attenzione viene riservata alla Giudea e Samaria, dove la 98ª Divisione è stata schierata per rafforzare la presenza militare israeliana in un momento considerato particolarmente delicato.

Zamir ha affrontato anche la questione delle violenze commesse da estremisti israeliani contro civili palestinesi, soprattutto durante la raccolta delle olive, periodo tradizionalmente caratterizzato da un aumento delle tensioni tra le comunità locali.

Il Capo di Stato Maggiore ha assicurato che l’IDF continuerà a garantire lo svolgimento della raccolta, tutelando l’ordine pubblico e la sicurezza di tutte le popolazioni della regione.

«Colpire persone innocenti e commettere violenze contro di loro non rappresenta lo spirito israeliano né quello ebraico. Questi comportamenti devono essere condannati e sradicati utilizzando tutti gli strumenti a disposizione dello Stato di Israele».

Il messaggio del generale Zamir si sviluppa dunque lungo due direttrici: massima prontezza militare contro le minacce esterne e il terrorismo, ma anche contrasto alle violenze illegali interne, considerate incompatibili con i principi e le responsabilità delle forze armate israeliane.