Le autorità statunitensi stanno smantellando quella che descrivono come una sofisticata rete internazionale di finanziamento di Hamas, capace di raccogliere e trasferire oltre 2 milioni di dollari attraverso false iniziative umanitarie, sistemi di pagamento elettronico e criptovalute.
Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, circa 1,5 milioni di dollari sarebbero stati raccolti dopo il massacro del 7 ottobre 2023.
Al centro dell’inchiesta c’è Saleem Abdallah Saleem al-Zaq, indicato dagli Stati Uniti come membro di Hamas e responsabile della rete finanziaria. Al-Zaq, che secondo gli investigatori risiede nella Striscia di Gaza, è stato incriminato dal Dipartimento di Giustizia ma non risulta attualmente sotto custodia americana.
Particolarmente significativo quanto emerso da un’operazione sotto copertura della polizia di New York.
Nel novembre 2025, parlando con un agente sotto copertura che credeva disposto a finanziare Gaza, al-Zaq avrebbe spiegato di possedere una rete di contatti negli Stati Uniti.
«Ho amici a New York», avrebbe detto, aggiungendo di avere contatti anche in Ohio e «in tutti gli Stati Uniti». Secondo gli atti giudiziari, avrebbe spiegato che si trattava di palestinesi con cittadinanza americana che gli inviavano regolarmente denaro.
Il sistema prevedeva il passaggio dei fondi attraverso diversi conti prima dell’invio verso Gaza, apparentemente con l’obiettivo di renderne più difficile la tracciabilità.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche i fratelli Abdel e Omar Adhami, accusati in Louisiana di aver fornito sostegno materiale a un’organizzazione terroristica.
Gli investigatori sostengono che Abdel Adhami abbia iniziato a raccogliere denaro sui social appena una settimana dopo il 7 ottobre, presentandolo pubblicamente come aiuto destinato alla popolazione di Gaza.
Nelle comunicazioni interne, però, gli indagati avrebbero utilizzato la parola in codice «pane» per riferirsi ad Hamas e ai destinatari dei finanziamenti.
Abdel Adhami avrebbe trasferito all’estero attraverso PayPal più di 83.000 dollari, mentre suo fratello avrebbe inviato oltre 6.000 dollari ad al-Zaq e ai suoi associati.
La rete avrebbe utilizzato anche organizzazioni presentate come umanitarie. Washington ha imposto sanzioni contro Association Baraka ed Ensemble C Mieux, due organizzazioni con sede in Francia, oltre che contro Faouzi Barika e Amel Oualid, accusati di essere collegati al sistema di raccolta fondi.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, soltanto al-Zaq avrebbe raccolto attraverso queste strutture oltre 1,7 milioni di dollari destinati ad Hamas.
L’indagine americana descrive dunque un sistema molto più ampio del semplice trasferimento clandestino di denaro: raccolte fondi presentate come beneficenza, organizzazioni internazionali, social network, crowdfunding, sistemi di pagamento elettronico e criptovalute utilizzati per far arrivare fondi fino alla struttura di Hamas nella Striscia.
E soprattutto una rete di contatti che, secondo le conversazioni intercettate dagli investigatori, arrivava direttamente nel cuore degli Stati Uniti.
USA, smantellata una rete internazionale di finanziamento di Hamas: oltre 2 milioni di dollari
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
Apri il post originale