Era terrorismo fin dal principio. Ora emergono nuovi elementi che aiutano a ricostruire anche il retroterra ideologico dell’uomo accusato di aver tentato di prendere il controllo del volo FlyDubai diretto a Tel Aviv.

Il copilota omanita che ha accoltellato il comandante durante il volo parlava sui propri account social di «uccidere gli ebrei» e, secondo un alto funzionario israeliano, mostrava chiaramente i segni di una radicalizzazione jihadista.

Non è dunque questo elemento a trasformare oggi l’incidente in terrorismo.

La dinamica era già quella di un attentato: un membro dell’equipaggio che aggredisce con un coltello il comandante, cerca di assumere il controllo di un aereo commerciale diretto a Tel Aviv e, secondo le prime ricostruzioni israeliane, tenta di far precipitare il velivolo con a bordo circa 180 persone, quasi tutte israeliane. Già poche ore dopo l’attacco, il ministro della Difesa Israel Katz lo aveva definito esplicitamente un tentativo di attentato terroristico jihadista.

Quello che emerge oggi dai social aggiunge un tassello fondamentale: il possibile movente.

«I suoi account mostrano chiaramente che era stato radicalizzato dall’ideologia jihadista. Parla di uccidere gli ebrei», ha riferito il funzionario israeliano coinvolto nel caso.

Dalle testimonianze raccolte emerge inoltre che, dopo aver aggredito il comandante, il copilota avrebbe chiesto agli altri membri dell’equipaggio emiratino di ucciderlo. Per il funzionario israeliano si trattava di un uomo disposto a morire durante l’azione e che probabilmente intendeva far precipitare l’aereo. L’indagine dovrà stabilire definitivamente quale fosse il suo piano.

L’aereo era diretto in Israele. A bordo c’erano quasi esclusivamente israeliani. Il comandante è stato accoltellato. Il velivolo ha perso rapidamente quota e alcuni passeggeri sono riusciti a entrare nella cabina, sopraffare l’aggressore e contribuire a evitare la catastrofe.

Adesso scopriamo che l’uomo ai comandi parlava anche di uccidere gli ebrei.

Non nasce oggi la pista terroristica: oggi emerge un elemento in più per capire quale ideologia potesse esserci dietro quell’attacco.

Il copilota dovrebbe essere trasferito negli Emirati Arabi Uniti. Israele ha annunciato che parteciperà all’indagine e sta parallelamente conducendo una propria verifica interna, modificando anche le procedure di sicurezza legate ai voli.