Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump scende direttamente in campo nell politica israeliana, annunciando il proprio sostegno «completo e totale» alla rielezione di Benjamin Netanyahu, che definisce un «guerriero».

Un'investitura politica di grande rilievo, che conferma la solidità del rapporto personale e strategico tra i due leader e introduce un elemento internazionale di primo piano nella competizione elettorale israeliana.

Il sostegno di Trump rappresenta un riconoscimento della leadership di Netanyahu e della linea politica che ha caratterizzato la collaborazione tra Washington e Gerusalemme. Al tempo stesso, costituisce un segnale rivolto agli avversari del premier israeliano: l'attuale presidente americano non intende nascondere la propria preferenza per la continuità politica in Israele.

Nel messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha elogiato Netanyahu come un grande primo ministro combattente e un partner fondamentale nella contrapposizione alla Repubblica Islamica dell'Iran. Ha inoltre avvertito che l'elezione di un altro leader potrebbe costringere Washington ad affrontare Teheran senza la stessa collaborazione israeliana.

L'annuncio arriva a soli nove giorni dalle elezioni israeliane del 27 ottobre e segna un cambiamento significativo: fino a pochi giorni fa, Trump aveva evitato di esprimere un sostegno esplicito a Netanyahu, nonostante le pressioni e le divergenze emerse negli ultimi mesi sulla gestione dei conflitti regionali.

L'endorsement rafforza politicamente Netanyahu, ma non garantisce la sua vittoria. Saranno gli elettori israeliani e gli equilibri parlamentari della prossima Knesset a determinare chi guiderà il Paese.