Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Ministro dell’Istruzione Yoav Kisch si sono recati questa sera al Rambam Health Care Center di Haifa per incontrare alcuni dei feriti nella tragedia avvenuta oggi, 12 ottobre, nel Nord di Israele, nei pressi del confine con il Libano.
L’esplosione, verificatasi durante un’escursione scolastica organizzata dall’istituto ORT Ma’alot nella zona della cresta di Ramim, ha provocato la morte di un ragazzo di 14 anni e il ferimento di altre 24 persone, tra studenti e insegnanti. Due adolescenti versano in gravi condizioni.
Secondo le prime ricostruzioni, uno degli studenti avrebbe raccolto un ordigno inesploso, presumibilmente una submunizione a grappolo lanciata da Hezbollah durante il conflitto con Israele. L’ordigno sarebbe successivamente esploso, provocando la strage.
Durante la visita in ospedale, Netanyahu e Kisch hanno incontrato i giovani ricoverati e il personale sanitario impegnato nelle cure.
Il Primo Ministro ha inoltre ordinato al Comando del Fronte Interno dell’IDF di rafforzare gli avvertimenti alla popolazione sui pericoli rappresentati dagli ordigni inesplosi e di avviare nuove operazioni di ricerca e bonifica nelle aree potenzialmente contaminate.
La tragedia solleva anche interrogativi sulle autorizzazioni concesse per l’escursione: il percorso era stato infatti approvato dalle autorità nonostante la presenza di avvisi che vietavano l’accesso ad alcune aree boschive a causa dei danni provocati dalla guerra.
Le autorità israeliane hanno aperto accertamenti sull’accaduto, mentre il Ministero dell’Istruzione valuta la sospensione delle escursioni scolastiche lungo il confine settentrionale.
Tragedia nel Nord di Israele: Netanyahu e Kisch visitano i ragazzi feriti dall’esplosione di una munizione di Hezbollah
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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