Spagna, un milionario comunista e pro-Palestina finisce in carcere. La sinistra insorge contro l’estradizione negli USA.
Si chiama James “Fergie” Chambers, ha 41 anni, è erede della fortuna della famiglia proprietaria di Cox Enterprises e si definisce apertamente comunista e anti-imperialista.
Lo scorso luglio è stato arrestato a Ibiza su richiesta delle autorità statunitensi e si trova attualmente in custodia cautelare a Madrid. Washington ne chiede l’estradizione negli Stati Uniti.
Chambers è da anni un importante finanziatore di cause pro-palestinesi: secondo i suoi legali ha destinato oltre un milione di dollari ad aiuti per Gaza e ha pagato le spese legali di alcuni membri di Palestine Action. Le autorità americane lo accusano, secondo quanto riferito dalla sua difesa, anche di riciclaggio di denaro e cospirazione; i dettagli completi delle accuse statunitensi non sono però stati resi pubblici.
Il governo spagnolo ha ora deciso di lasciare proseguire davanti alla magistratura la richiesta di estradizione americana, precisando che non si tratta ancora della decisione definitiva.
Ed è scoppiata la rivolta a sinistra.
Sumar e Podemos sostengono che Chambers sia vittima di una persecuzione politica dell’Amministrazione Trump. Ione Belarra si è presentata in Parlamento con una maglietta “Free Fergie”, mentre il deputato di Izquierda Unida Enrique Santiago ha chiesto al governo di bloccare l’estradizione.
A schierarsi contro la consegna agli Stati Uniti anche circa 150 attivisti e personalità pubbliche, tra cui Greta Thunberg e Richard Gere.
La difesa, guidata dall’ex giudice Baltasar Garzón, ha inoltre presentato per Chambers una richiesta d’asilo in Spagna.
Ora sarà l’Audiencia Nacional a esaminare il caso. Solo successivamente il governo di Madrid dovrà assumere la decisione definitiva sull’estradizione.
Spagna, un milionario americano comunista e pro-Palestina finisce in carcere. Sarà estradato negli USA.
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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