Accompagnata dai membri dell'organizzazione israeliana Ad Kan, Taasa è salita sul palco gridando: «Hanno ucciso mio marito e mio figlio! Voi parlate di danni collaterali, ma dove sono i loro omicidi in questo film?».
La contestazione ha provocato una forte tensione in sala, diversi spettatori presenti alla proiezione hanno iniziato a inveire contro Sabine Taasa, urlandole contro frasi come «Non ce ne importa niente», «Vergognati» e «Fuori di qui», alternandole a cori pro-Palestina.L'intervento delle forze dell'ordine: La situazione è degenerata in una vera e propria rissa verbale e spintoni, richiedendo il tempestivo intervento della polizia olandese per riportare l'ordine.
NAZA, Olanda: Sabine Taasa, sopravvissuta ai massacri del 7 ottobre 2023 durante i quali ha perso il marito Gil, che si è sacrificato facendo da scudo umano ai figli contro una granata, e il figlio diciassettenne Or, ha interrotto la proiezione nei primi minuti per protestare pubblicamente contro i registi Yuval Abraham e Rachel Szor
Modificato il 2 ottobre 2026 alle 00:04
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
Apri il post originale