Durissima reazione delle principali organizzazioni ebraiche britanniche dopo che il Green Party of England and Wales ha approvato, durante il congresso annuale di Brighton, una mozione che definisce il sionismo una forma di razzismo.

La risoluzione è passata con 1.022 voti favorevoli e 813 contrari e stabilisce che il sionismo debba essere «trattato come qualsiasi altra forma di razzismo». La mozione sostiene inoltre la creazione di un unico Stato palestinese su tutta la “Palestina storica”, con Gerusalemme capitale, pari diritti per tutti e diritto al ritorno per i palestinesi e i loro discendenti.

Il Board of Deputies of British Jews e il Jewish Leadership Council hanno definito la decisione «un attacco alla comunità ebraica» e una «piattaforma antisemita», accusando il partito di distorcere e cancellare la storia e l’identità ebraica. Secondo le due organizzazioni, qualificare il sionismo come razzismo significa colpire direttamente una parte largamente maggioritaria dell’ebraismo britannico.

Il Rabbino Capo del Regno Unito Ephraim Mirvis si è detto «inorridito», ricordando come l’equazione tra sionismo e razzismo fosse stata promossa dall’Unione Sovietica e successivamente recepita dalle Nazioni Unite nel 1975, prima che quella risoluzione venisse revocata nel 1991. Mirvis ha definito la decisione dei Verdi «antisemitismo velenoso» e una minaccia per gli ebrei britannici.

Anche la Campaign Against Antisemitism ha accusato il partito di applicare agli ebrei un criterio che nega loro il diritto all’autodeterminazione riconosciuto ad altri popoli.

Il leader dei Verdi Zack Polanski, ebreo e fortemente critico verso Israele, non ha partecipato al voto. La mozione ha provocato divisioni anche all’interno del partito: il parlamentare Adrian Ramsay ha dichiarato di essere «profondamente rattristato» dal risultato e ha affermato che la risoluzione non rappresenta né i principi dei Verdi né la sua posizione personale. Anche Carla Denyer ha precisato di non aver votato a favore.

La polemica arriva mentre le organizzazioni ebraiche britanniche denunciano da anni un forte incremento degli episodi antisemiti nel Regno Unito dopo il 7 ottobre 2023.