Omer Shem Tov ex ostaggio di Hamas a Gaza in un editoriale si è rivolto direttamente ai registi dello pseudo-documentario NAZA

Ha scritto loro un messaggio estremamente pesante dove ha raccontato cosa gli è successo durante la prigionia.

Messaggio che però, e non c’è da stupirsi, non è stato riportato dai grandi media.

Lo facciamo noi di Israele senza Filtri.

"Hamas sapeva dove mi trovavo e mi ha lasciato quasi morire. Israele non sapeva dove fossi, ma sapeva dove si trovava la madre del mio rapitore e ha chiamato per assicurarsi che non venisse uccisa accidentalmente. Ero lì, rapito, affamato e torturato da suo figlio, mentre il mio esercito cercava di tenere in vita sua madre."

Ha raccontato che durante la prigionia ha assistito personalmente ai tentativi dell'esercito israeliano di minimizzare le vittime civili avvertendo la popolazione prima dei raid e ha sottolineato che proprio questi avvertimenti prolungavano l'attesa e la permanenza dei prigionieri come lui.