A tre anni dal massacro di Hamas, il 7 ottobre continua a pesare sulle scelte politiche degli israeliani. Secondo un sondaggio dell’Israel Democracy Institute, circa il 62% lo considera un fattore molto o abbastanza centrale nella scelta del partito da votare alle elezioni del 27 ottobre.

Questa centralità, però, non si traduce automaticamente in un cambiamento di schieramento: la divisione tra sostenitori e oppositori del governo rimane sostanzialmente stabile. Tra gli intervistati ebrei, politica estera e sicurezza guidano le priorità elettorali; tra quelli arabi prevale il contrasto alla criminalità nelle comunità arabe.

Intanto diminuisce l’ottimismo sul futuro del Paese: sulla democrazia scende dal 40% al 36%, sulla sicurezza nazionale dal 37% al 34%, sull’economia dal 29% al 27% e sulla coesione sociale dal 21% al 19%. La rilevazione è stata condotta tra il 31 agosto e il 3 settembre su 755 intervistati, con un margine d’errore dichiarato di ±3,57 punti percentuali.