Il Presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog, ha telefonato personalmente a Heidi Levine, fotoreporter americana del Washington Post, brutalmente aggredita ieri da un gruppo di coloni estremisti israeliani nei pressi del villaggio palestinese di Abu Falah, in Giudea e Samaria.
La giornalista ha riportato diverse fratture e gravi lesioni a una mano, per le quali si è reso necessario un intervento chirurgico.
«Durante lo Shabbat sono rimasto moralmente tormentato pensando a quanto accaduto. Esprimo il mio profondo dolore e le mie scuse per ciò che ha dovuto subire», ha dichiarato Herzog durante la telefonata.
Il Presidente ha condannato senza riserve l’aggressione, definendola «oltraggiosa e scioccante».
«Il comportamento spregevole di questi criminali non rappresenta i cittadini e i valori dello Stato di Israele», ha aggiunto.
Herzog ha quindi chiesto alle autorità competenti di condurre un’indagine approfondita, identificare i responsabili e assicurarli alla giustizia.
La presa di posizione del Presidente arriva mentre cresce la preoccupazione per le violenze perpetrate da gruppi estremisti contro civili palestinesi e giornalisti in Giudea e Samaria, episodi che lo stesso Herzog ha già denunciato come una grave minaccia allo Stato di diritto israeliano.
Israele, Herzog chiede scusa alla fotoreporter aggredita dai coloni estremisti: «Sono rimasto moralmente tormentato. Questi criminali non rappresentano Israele»
Pubblicato sul canale Israele Senza Filtri
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